MANWË AND VARDA
Manwë e Varda sono i sovrani supremi di Arda, il mondo fisico all'interno del legendarium della Terra di Mezzo. Conosciuti come il Re e la Regina dei Valar, governano dalla vetta più alta di Valinor, guidando il destino di Elfi e Uomini attraverso la luce divina e i venti del mondo.
Cronologia
Biografia
Manwë Súlimo è il Re Supremo di Arda e il fratello del Signore Oscuro Melkor. A differenza di suo fratello, Manwë agisce unicamente come il principale strumento della volontà di Eru Ilúvatar, possedendo una profonda comprensione della musica divina che ha creato il mondo.
È il Signore del Respiro di Arda, supervisiona l'aria e i venti, ed è descritto come completamente privo di malvagità. Tuttavia, questa purezza di spirito lo rende occasionalmente vulnerabile all'inganno, poiché non riesce a comprendere appieno le profondità della malizia altrui.
Varda Elentári, nota come la Regina delle Stelle e "Elbereth" per gli Elfi, è la sposa di Manwë. È forse la più venerata tra tutti i Valar, responsabile della creazione delle stelle e della gestione della luce del mondo. Insieme, risiedono nelle sale di Ilmarin sulla vetta del monte Taniquetil. Si narra che quando sono insieme, Manwë possa vedere più lontano di qualsiasi altro occhio attraverso l'aria, e Varda possa udire chiaramente tutte le voci da ogni angolo del mondo.
Storia
Le loro origini risiedono nell'Ainulindalë, la Musica degli Ainur, dove furono tra i primi spiriti creati da Eru Ilúvatar.
Prima che il mondo fisico fosse formato, Varda percepì l'oscurità dentro Melkor e lo respinse, scegliendo invece di unirsi a Manwë. Quando discesero nel regno di Arda, ne divennero i principali architetti.
Manwë assunse il ruolo di Re perché comprendeva la visione del creatore meglio di chiunque altro, guidando i Valar nei loro tentativi iniziali di ordinare il mondo e prepararlo per il risveglio dei Figli di Ilúvatar. Per tutta la Prima Era, supervisionarono la prigionia di Melkor e il successivo esilio degli Elfi Ñoldor, mantenendo sempre la loro veglia dal Beato Reame di Valinor.
Evoluzione
Il concetto di Manwë e Varda si è evoluto significativamente sin dalle prime bozze di Tolkien ne 'Il Libro dei Racconti Perduti' (1917). Inizialmente erano più antropomorfi e si diceva persino che avessero figli, come Fionwë e Ilmarë.
Tolkien in seguito abbandonò l'idea dei 'Figli dei Valar' per enfatizzare la loro natura di Ainur angelici piuttosto che di dei pagani. I loro nomi sono anche passati da titoli iniziali come 'Wanwavoisi' alle forme in Quenya presenti ne 'Il Silmarillion'. Gli adattamenti moderni continuano questa evoluzione trattandoli come forze ambientali distanti — che si manifestano attraverso aquile, vento o stelle — piuttosto che come personaggi fisici che compaiono sullo schermo.
Da Collezione
Per i collezionisti, Manwë e Varda sono rappresentati principalmente attraverso statue di alta gamma e repliche di oggetti di scena simbolici piuttosto che con action figure standard. Weta Workshop è il marchio più prolifico in questo settore, avendo prodotto numerose statue delle Grandi Aquile e repliche della Fiala di Galadriel (che contiene la luce di Varda).
Il 'Middle-earth Collectible Card Game' del 1995 rimane un 'Santo Graal' molto ambito dai completisti della lore, poiché presenta alcune delle uniche illustrazioni ufficiali che raffigurano il potere dei Valar. Oggetti rari come gioielli a tema stellare o diorami dei 'Due Alberi' sono considerati i modi più eleganti per i fan di rappresentare queste divinità supreme in una collezione.

Manwë è considerato l'equivalente nella Terra di Mezzo dell'Arcangelo Michele, essendo secondo solo a Dio in autorità.

