BEERUS
Beerus è il formidabile e capriccioso Dio della Distruzione dell'Universo 7 nel multiverso di Dragon Ball. Ispirato a un gatto Cornish Rex, bilancia una personalità giocosa e amante della gastronomia con il potere di cancellare interi pianeti e civiltà con un solo gesto.
Cronologia
Biografia
Beerus ricopre il ruolo di Dio della Distruzione per l'Universo 7, una carica che detiene da centinaia di milioni di anni. Nonostante il suo titolo terrificante e il suo potere immenso, è straordinariamente pigro e trascorre spesso decenni in un sonno profondo.
Quando è sveglio, si comporta come un gourmet, viaggiando nel cosmo in cerca di prelibatezze squisite, sebbene il suo temperamento volatile faccia sì che un pasto deludente possa portare all'immediata distruzione di un pianeta.
Il suo ruolo nella storia è iniziato con la ricerca del "Super Saiyan God", una figura leggendaria profetizzata dal suo animale domestico, il Pesce Oracolo. Questa ricerca lo ha condotto sulla Terra e da Goku, dando inizio a una nuova era di intervento divino nella vita dei Guerrieri Z. Sebbene rimanga una forza neutrale piuttosto che un eroe tradizionale, è diventato una presenza fissa, per quanto irritabile, nella vita dei protagonisti, usando spesso la minaccia della distruzione per fare in modo che vengano preparati i suoi cibi preferiti.
Storia
Eoni prima del suo debutto, Beerus era attivo nella politica divina dell'universo. È notoriamente responsabile di aver sigillato il Sommo Kaioshin nella Spada Z in seguito a un acceso disaccordo.
Sostiene inoltre di aver sterminato i dinosauri sulla Terra, sebbene la loro continua esistenza nella serie suggerisca che possa aver fallito o esserci riuscito solo in parte durante una visita precedente.
Il suo design e la sua esistenza sono stati ispirati dal gatto di Akira Toriyama, Debo, sopravvissuto a una malattia terminale, spingendo il veterinario a scherzare sul fatto che l'animale potesse essere un demone. Questa miscela di comportamento felino e divinità terrificante definisce la sua storia, essendo esistito abbastanza a lungo da assistere all'ascesa e alla caduta di innumerevoli civiltà in tutto l'Universo 7.
Evoluzione
Il personaggio di Beerus ha subito una trasformazione significativa durante lo sviluppo de 'La battaglia degli dei'. Originariamente concepito dallo sceneggiatore Yūsuke Watanabe come un cattivo simile a una lucertola che infettava le persone con il malvagio, Akira Toriyama lo ha reinventato completamente come una divinità felina. Questo cambiamento lo ha trasformato da un antagonista standard a una complessa forza neutrale.
Nel corso del manga e dell'anime di Dragon Ball Super, si è evoluto da una minaccia terrificante a una figura di mentore, in particolare per Vegeta, che allena sulla via dell' 'Ultra Ego'. Anche la sua personalità si è leggermente ammorbidita, passando da un personaggio che avrebbe distrutto la Terra per colpa di un budino a uno che mostra un autentico rispetto per i guerrieri mortali come il Genio delle Tartarughe e Gohan durante il Torneo del Potere.
Da Collezione
Per i collezionisti, Beerus è un personaggio 'sacro' che rappresenta l'era moderna del franchise. A causa della sua corporatura snella e della specifica tonalità di viola, le figure di alta qualità come la linea S.H. Figuarts sono molto ricercate per la loro articolazione e precisione.
Nello spazio digitale, le unità 'LR' (Legendary Rare) in giochi per cellulari come Dokkan Battle e Legends sono considerate acquisizioni di altissimo livello grazie alle loro animazioni cinematiche dell' 'Hakai'. I collezionisti si concentrano spesso su statue che catturano la sua iconica posa 'Hakain' o il suo abbigliamento di ispirazione egizia, che spicca in mezzo a una marea di armature da combattimento Saiyan. La maggior parte dei principali produttori, tra cui Banpresto e Bandai, produce regolarmente action figure di Beerus in concomitanza con l'uscita di nuovi giochi come 'Sparking! Zero', in cui il suo modello di personaggio ha raggiunto un nuovo apice di fedeltà.

Usa pronomi maschili educati (boku) per riferirsi a se stesso, in contrasto con il linguaggio rozzo tipicamente usato dai personaggi potenti.

