Nella trilogia originale di Star Wars (Episodi IV–VI), Dart Fener si erge a temibile esecutore dell'Impero Galattico, comandante militare supremo e tragico padre di Luke Skywalker. Portato in vita attraverso una leggendaria collaborazione tra attori in costume, doppiatori e stuntman specializzati nel combattimento con la spada, il percorso di Fener spazia da terrificante tiranno galattico a Jedi redento, Anakin Skywalker.
La Scena
Nel corso della trilogia originale (Una nuova speranza, L'Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi), la presenza di Dart Fener definisce i momenti cruciali della Guerra Civile Galattica. In Una nuova speranza (0 BBY), abbatte il suo vecchio maestro Obi-Wan Kenobi in un duello a bordo della prima Morte Nera e comanda personalmente il suo TIE Advanced x1 durante la Battaglia di Yavin. Ne L'Impero colpisce ancora (3 ABY), operando dalla sua ammiraglia Super Star Destroyer Executor, Fener rintraccia l'Alleanza Ribelle su Hoth e Cloud City. Lì, durante un brutale duello con la spada laser su Bespin, recide la mano di Luke Skywalker e pronuncia la sconvolgente rivelazione: "No, io sono tuo padre". Ne Il ritorno dello Jedi (4 ABY), a bordo della Seconda Morte Nera sopra Endor, Fener conduce Luke al cospetto dell'Imperatore Palpatine. Quando Palpatine tenta di torturare Luke a morte con i fulmini della Forza, Fener sperimenta un profondo conflitto interiore e getta Palpatine giù dal pozzo del reattore, redimendosi prima di morire tra le braccia del figlio.
Significato
Il ruolo di Dart Fener nella trilogia originale rappresenta il nucleo emotivo e narrativo della saga di Star Wars. Inizialmente introdotto come il braccio destro inflessibile e terrificante dell'Impero Galattico dell'Imperatore Palpatine, il suo personaggio si evolve in un archetipo profondamente complesso di caduta e redenzione. L'iconica rivelazione ne L'Impero colpisce ancora secondo cui Dart Fener è Anakin Skywalker trasforma il conflitto da una guerra galattica contro la tirannia in un dramma familiare intimo incentrato sull'amore, sulla tentazione e sul destino. Sacrificando la propria vita per salvare Luke dall'Imperatore Palpatine ne Il ritorno dello Jedi, Fener rinuncia al lato oscuro della Forza e compie il suo arco narrativo tornando alla Luce come Anakin Skywalker. Il suo atto finale di redenzione gli consente di manifestarsi come uno spirito della Forza accanto a Obi-Wan Kenobi e Yoda su Endor.
Design
La tuta di Dart Fener ha subito sottili evoluzioni visive in ogni film della trilogia originale. In Una nuova speranza, l'armatura presenta una finitura nera opaca e graffiata con lenti interne del mascherino color ambra/rossastre, una placca toracica squadrata con interruttori illuminati verdi e rossi e una tunica nera interna drappeggiata sull'armatura delle spalle. Ne L'Impero colpisce ancora, la tuta è stata perfezionata con un elmo e una maschera neri lucidi e simmetrici, la tunica interna infilata sotto l'armatura pettorale superiore, una scatola di controllo toracica più grande con interruttori aggiornati e una catena metallica attaccata attorno al colletto del collo. Ne Il ritorno dello Jedi, la disposizione dei controlli della scatola toracica presentava spie luminose blu e rosse insieme a cablaggi interni specializzati progettati per consentire una rapida rimozione della maschera durante la scena della sua morte, in cui il suo volto è stato rivelato a Luke.
