New Warriors (Vol. 3) è una miniserie limitata di Marvel Comics del 2005, composta da sei numeri, scritta da Zeb Wells e illustrata da Skottie Young. La serie ha reinventato il gruppo come star di un reality show in una piccola città, alla caccia di supervillani di basso livello. Questa era ha gettato direttamente le basi narrative per la catastrofe di Stamford, Connecticut e per l'evento Civil War di Marvel del 2006.
La Scena
La miniserie New Warriors (Vol. 3) del 2005 ritrae il team che opera come star di un reality show, viaggiando per l'America delle piccole città per cacciare supervillani di basso livello a camera aperta. Nel corso di sei numeri—che iniziano con il numero pilota 'Pilot' e visitano città come Smyrna, Delaware e Nüponder, Michigan—un roster che include Night Thrasher, Speedball, Namorita, Microbe e Debrii permette alle troupe di documentare le loro imprese eroiche. La trama incentrata sulle telecamere culmina nel loro fatale scontro con il villain Nitro, ponendo le basi per un punto di svolta per il team e per l'intero Universo Marvel.
Significato
Nonostante si sia conclusa dopo soli sei numeri, New Warriors (2005) riveste un enorme peso storico nella storia di Marvel Comics. La premessa del reality show ha funto direttamente da prologo a Civil War #1 (2006), dove la battaglia televisiva del team contro Nitro porta all'esplosione catastrofica di Stamford. Questa tragedia innesca il Superhuman Registration Act, spaccando la comunità dei supereroi e spingendo Vance Astrovik (Justice) a unirsi ai Secret Avengers clandestini di Captain America in dissenso alla registrazione.
Design
Illustrata da Skottie Young, questa iterazione del 2005 presenta uno stile visivo distintivo che combina un'arte giovanile ed espressiva con la satira dei media dei primi anni 2000. L'estetica evidenzia la personalità mediatica del team, completa di equipaggiamenti personalizzati come la 'Nücar' e design di uniformi moderni adatti alle trasmissioni televisive. La palette visiva contrappone il costume tradizionale dei supereroi all'estetica dei reality TV della cultura pop di metà anni 2000.

