"Death of the Family" (La morte della famiglia) è un importante crossover di 23 numeri della DC Comics pubblicato tra l'ottobre del 2012 e il febbraio del 2013, scritto da Scott Snyder con i disegni di Greg Capullo. La trama è incentrata sul violento ritorno del Joker a Gotham City dopo che il suo volto è stato rimosso chirurgicamente dal Fabbricante di bambole (Dollmaker), mentre prende di mira gli alleati di Batman per costringere il Cavaliere Oscuro a tornare alla sua natura originaria di giustiziere solitario.
La Scena
L'arco narrativo "Death of the Family" rappresenta il terrificante ritorno del Joker a Gotham City dopo un'assenza di un anno. La storia raggiunge il suo apice durante una macabra cena al Manicomio di Arkham. Dopo aver teso un'imboscata e catturato i più stretti alleati di Batman — Nightwing, Batgirl, Red Hood, Red Robin e Robin (Damian Wayne) — oltre ad aver rapito il maggiordomo Alfred Pennyworth, il Joker immobilizza Batman su una sedia elettrica. Serve un banchetto grottesco in cui vassoi coperti di bende sanguinose suggeriscono in modo beffardo che i membri della Bat-famiglia siano stati scorticati del proprio viso.
Questo tormento psicologico costringe Batman a subire un'intensa manipolazione prima di riuscire a liberarsi dalla sedia elettrica. Una volta liberatosi, Batman rivela che i vassoi da portata sono vuoti e salva i suoi alleati. Il confronto culmina in un inseguimento attraverso le caverne sotterranee sotto Gotham, dove Batman mette all'angolo il cattivo sopra una cascata ripida. Quando Batman afferma di conoscere il vero nome del Joker, il criminale si lascia cadere volontariamente nell'abisso per evitare di sentirlo, perdendo la sua maschera di pelle nella caduta.
Significato
Questa storia rappresenta un punto di riferimento narrativo fondamentale nell'Età Moderna dei fumetti DC, esplorando l'ossessione del Joker per la cerchia ristretta di Batman. Credendo che la crescente rete di alleati di Batman lo abbia reso debole e distratto, il movente del Joker non è distruggere direttamente Batman, ma eliminare il suo sistema di supporto e costringerlo a tornare a essere un combattente del crimine solitario. Il titolo contrasta intenzionalmente con il classico del 1988 "Una morte in famiglia" (A Death in the Family), spostando il conflitto dall'omicidio fisico di un partner alla frattura psicologica dell'intera squadra.
Sebbene la Bat-famiglia sopravviva alla prova senza mutilazioni fisiche, l'evento lascia profonde ferite emotive. La rivelazione che Bruce Wayne aveva precedentemente nascosto ai suoi partner incontri cruciali con il Joker — unita alla persistente paura che il Joker abbia scoperto le loro identità segrete durante il rapimento di Alfred — distrugge la fiducia all'interno del team. Questa distanza emotiva ridefinisce le relazioni di Batman nelle successive saghe a fumetti, tra cui "Batman: Endgame" e "Batman: Three Jokers".
Design
Ideata dall'artista Greg Capullo, questa incarnazione del Joker introduce uno dei design visivi più viscerali nella storia dei fumetti. Dopo aver permesso al villain Fabbricante di bambole (Barton Mathis) di scorticargli chirurgicamente la faccia in Detective Comics #1, il Joker trascorre un anno senza volto prima di recuperare la sua pelle in putrefazione dalla custodia del GCPD.
Invece di cercare la chirurgia plastica, il Joker lega in modo grottesco il suo viso reciso e in decomposizione alla testa usando cinture di pelle, fibbie e ganci metallici. La pelle tesa crea una maschera tesa e inquietante, con denti esposti e espressioni distorte. A complemento di questo aspetto senza pelle, il Joker abbandona il suo classico smoking viola su misura in favore di una tuta da meccanico lurida, brandendo strumenti industriali come martelli insieme alle sue tossine tradizionali.
